Cosa fare quando l’auto è incidentata

Auto incidentata

Circolando in auto per le strade può accadere di ritrovarsi coinvolti in un incidente. Quando accade, oltre ai danni fisici eventualmente riportati, il conducente si trova a dover decidere che fare della sua vettura incidentata.

Le varie opzioni possibili variano in funzione del valore della vettura e dell’entità del danno. La prima cosa da fare, sempre e comunque, è senza dubbio quella di rivolgersi ad un carrozziere per avere un’esatta stima del danno. Molto spesso anche la sostituzione di piccoli ricambi infatti, può comportare l’esborso di ingenti somme a causa del complesso lavoro di smontaggio e rimontaggio dei pezzi.

Per evitare di ritrovarsi davanti a brutte sorprese è sempre bene quindi, chiedere un preventivo al proprio carrozziere di fiducia. Sarà lui stesso ad indicarci la via più conveniente da seguire, ovvero se rottamare la nostra auto, venderla nello stato in cui si trova, venderne i pezzi oppure rimetterla a posto e renderla di nuovo perfettamente funzionale.

In caso di incidente dove sono rimasti coinvolti altri veicoli è possibile che il danno sia coperto dall’assicurazione RCT dei proprietari dell’altro mezzo. In questo caso occorrerà attendere la perizia assicurativa effettuata da un perito nominato dalla Compagnia. Il sopralluogo servirà infatti a stabilire la reale entità del danno subito, necessaria per stabilire l’entità del risarcimento a favore del soggetto che ha subito il sinistro. Tra i compiti del perito vi è anche quello di tentare di ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente, per individuare eventuali responsabilità di terzi. La perizia deve avvenire entro pochi giorni dal verificarsi dell’evento e deve essere eseguita da un libero professionista indipendente.

Se il costo per la riparazione supera il valore dell’auto, generalmente l’intervento viene sconsigliato, in quanto porterebbe ad avere una vettura con un valore di mercato molto più basso del capitale che abbiamo investito per la sua riparazione. In questo caso può essere consigliabile provvedere alla sua rottamazione, venderla nello stato in cui si trova oppure prelevare le parti ancora in buono stato e vendere i pezzi separatamente.

Se l’automobilista sceglie di venderla nello stato in cui si trova potrà rivolgersi ad uno dei tanti carrozzieri presenti sul mercato che si offrono di acquistare auto incidentate. Queste vetture vengono poi generalmente destinate al mercato estero, dove la domanda di auto incidentate è ancora molto alta. Prima di immetterle nel nuovo mercato il carrozziere provvederà alla richiesta di radiazione per esportazione del veicolo immatricolato in Italia, così da cancellarlo dai registri del PRA. Se l’automobilista decide di sostituire la vecchia auto incidentata con una nuova vettura potrà anche rivolgersi al concessionario, che talvolta provvede al ritiro del vecchio mezzo in cambio di uno sconto sull’acquisto del nuovo.

Se l’auto è gravemente danneggiata e il costo di riparazione diventa antieconomico, è possibile scegliere di vendere i pezzi di ricambio. In questo caso spesso è il carrozziere stesso che si offre di acquistarli. In alternativa è possibile rivolgersi ad uno dei tanti canali presenti online per cercare eventuali compratori interessati. Naturalmente i pezzi che si intende vendere non dovranno essere stati minimamente danneggiati dall’impatto. Il loro prezzo di realizzo varierà in funzione del loro stato di conservazione e del costo di uno stesso pezzo di ricambio originale nuovo. Più alto è il prezzo fissato dalla casa costruttrice per il pezzo di ricambio nuovo, maggiore sarà la somma che l’automobilista potrà realizzare con la vendita dell’usato.

Dopo aver prelevato tutte le parti ancora in buono stato occorrerà provvedere alla rottamazione dell’auto. In questo caso l’automobilista potrà consegnare la vettura ad un concessionario, se ha intenzione di sostituirla con una nuova auto, oppure consegnarla ad uno dei numerosi centri di raccolta autorizzati. Mentre nel primo caso sarà il concessionario ad occuparsi di tutte le pratiche amministrative necessarie per la cancellazione dal PRA, nella seconda ipotesi saranno i demolitori a provvedere entro 30 giorni dal ritiro della vettura. In entrambi i casi all’automobilista verrà consegnato un certificato di avvenuta rottamazione che lo esonera, a partire da quel momento, al pagamento del bollo auto.

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