Cura dei pneumatici: Troppo spesso trascurati

Manutenzione dei pneumatici

Sempre più evolute tecnologicamente, le auto di oggi puntano molto sul fattore sicurezza. Dispositivi che segnalano lo sbandamento verso l’altra corsia, telecamere che monitorano gli spazi, sistemi di frenata sempre più sofisticati, sono solo alcune delle misure adottate dai costruttori per garantire la sicurezza a bordo. Che poi le auto in questione arrivino a sfiorare velocità impressionanti sembra passare in secondo piano.

Eppure uno degli elementi più importanti per garantire la sicurezza propria e altrui risiede nella parte bassa della macchine, nei pneumatici. Sono loro infatti ad assicurare l’aderenza al terreno e nel caso di una cattiva manutenzione, le conseguenze possono diventare anche mortali.

Ecco che l’azienda leader nel settore, Bridgestone, ha commissionato uno studio in Europa teso a evidenziare lo stato di salute dei pneumatici utilizzati sulle auto. Quello che emerge è che se si prestasse maggiore attenzione alla pressione degli stessi, non solo si aumenterebbe la sicurezza, ma si risparmierebbero ben 5 miliardi di euro. La scarsa manutenzione infatti porta a uno spreco di carburante di addirittura 3.1 miliardi di litri, con un’emissione di CO2 di 7,4 milioni di tonnellate.

Cifre che fanno paura e che potrebbero essere ridimensionate solo se si controllasse la pressione dei pneumatici.

L’analisi è stata condotta su 180.000 pneumatici e il 17,5% di questi fanno registrare una pressione molto bassa di almeno 0,5 bar sotto la pressione consigliata. Il 4,3% mette a repentaglio la propria sicurezza con una pressione di almeno 0,75 bar al di sotto di quella indicata. Ma la sicurezza non è legata solo alla pressione del pneumatico, ma anche alla profondità del battistrada: il 20% mostrava una profondità inferiore a quella stabilita dalla UE di 1,6 mm.

Le gomme sono le componenti più importanti della macchina, non solo perché aderiscono al terreno e ci permettono di frenare e affrontare le curve in sicurezza. Ovviamente il motore e gli altri elementi sono essenziali per la circolazione, nessuno sta dicendo il contrario, ma è fuori dubbio che alla manutenzione delle gomme viene riservata un’attenzione minore.

La pressione dei pneumatici deve essere controllata regolarmente in modo che rimanga entro i limiti di sicurezza fissati dal produttore. Una corretta pressione è fondamentale per ridurre lo spazio di frenata e risparmiare carburante. Quando si parte per un viaggio e si carica la macchina con i bagagli, la pressione delle gomme deve essere adeguata a quanto indicato dal produttore. E ricordatevi di gonfiare anche la ruota di scorta.

Controllate l’usura dei pneumatici. Per legge, la profondità degli intagli del battistrada deve essere di almeno 1,6 millimetri, su tutta la superficie. Questo è un valore limite che comunque non assicura le migliori prestazioni, soprattutto in presenza di strada bagnata. Le gomme nuove hanno una profondità tra il 2 e i 3 mm.

Se notate dei segni di usura come tagli o lacerazioni è consigliabile cambiare il pneumatico, senza troppe esitazioni, anche se questo comporta l’acquisto di due gomme, in quanto per legge sullo stesso asse vanno montate ruote identiche con un stato di usura comparabile. Dopo di che, ricordate che un pneumatico nuovo ha bisogno di almeno 100 km di rodaggio per fornire le migliori prestazioni, per cui per i primi tempi limitate la velocità.

Fate controllare regolarmente le sospensioni e l’equilibratura delle ruote da un’officina specializzata. Questa operazione dovrebbe essere compiuta ogni 10.000 km o comunque ogni volta che si nota un consumo non omogeneo e irregolare del battistrada.

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