Quale sarà il futuro delle auto elettriche?

Smart elettrica

Al giorno d’oggi possedere un’auto rappresenta una necessità per spostarsi da città in città, o anche semplicemente per muoversi all’interno della rete urbana. L’industria automobilistica in questi ultimi anni sta subendo una vera e propria rivoluzione, proprio in virtù di un utilizzo sempre più massiccio delle auto. I principali marchi automobilistici, dalla Toyota all’Opel, dalla Chevrolet alla Bmw, dalla Volkswagen alla Ford, stanno rivolgendo lo sguardo con attenzione crescente verso il settore dell’elettronica, che in molti paesi è una realtà già affermata. In Italia, seppur molto lentamente, qualcosa sta iniziando a muoversi poiché la rivoluzione “elettrica”, che è sinonimo di progresso, sembra un processo naturale.

Sicuramente è presto per poter parlare di un passaggio epocale dalle auto a benzina o a diesel alle auto elettriche, ma i vantaggi sono evidenti. Innanzitutto ne trarrà beneficio l’ambiente circostante, saturo di Co2, gas di scarico e di altre sostanze inquinanti emesse dalle auto e dalle industrie. Inoltre non bisogna sottovalutare l’aspetto economico, in quanto viene garantito un utilizzo ridotto di combustibile e di materie prime. Gli stessi governi hanno capito che è necessario puntare su politiche “ecofriendly” ed ecologiche, e tutto questo ha innescato un circolo virtuoso che sta “contaminando” i paesi di tutto il mondo.

Dando uno sguardo agli altri paesi infatti si può osservare come l’Italia sia ancora indietro. Come ci spiega Autronica, autofficina specializzata in auto elettriche ad Udine, in Italia circolano circa 21mila veicoli elettrici, mentre in Germania ce ne sono 285mila. Il paese più virtuoso è la Norvegia, dove il 30% del mercato è composto da auto elettriche. Tale percentuale in Olanda si attesta al 6%, ed in Svezia al 3%. In Gran Bretagna ci sono 3 veicoli elettrici ogni 300, una proporzione che si ripete anche in Cina ed in Francia. I numeri sono incoraggianti ed in costante crescita, e lasciano ben sperare per il futuro. A livello mondiale infatti nel 2015 si contava circa un milione di veicoli elettrici circolanti, numero che è addirittura raddoppiato nel 2016.

Come detto l’Italia deve darsi una mossa per mettersi al pari degli altri paesi, ma qualche miglioramento è in atto. Uno dei principali problemi nel nostro paese era ed è ancora la scarsa presenza delle colonnine di ricarica, necessarie per caricare le auto elettriche. Nel 2014 c’erano circa 1.350 punti di ricarica, ma già nel 2015 se ne contavano quasi 2.000. Inoltre si sono diffuse ulteriormente anche le stazioni High Power, che garantiscono una velocità di ricarica ancora più elevata.

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