Guida in stato d’ebbrezza: Le sanzioni del Codice della Strada

Automobilista al volante che beve alcol

Chi guida non deve bere e su questo non si transige. Chi decide di concedersi una birra o un bicchiere di vino in più non deve mettersi al volante. Sembra retorica, consigli triti e ritriti; eppure repetita iuvant.

Come blog di auto e motori, non possiamo esimerci dal rammentare costantemente le conseguenze dannose legate alla guida in stato d’ebrezza, provocata da un tasso alcolico nel sangue superiore ai limiti di legge. Le conseguenze di distorsione della realtà, la percezione modificata, il calo di attenzione sono proporzionali ai quantitativi di alcol assunti.

Logicamente anche con un basso tasso alcolico basso si registrano alterazioni psico-fisiche, quindi anche superare di poco la soglia consentita rappresenta un insensato pericolo per se stessi e per gli altri.

La guida sotto l’effetto di alcol è considerata un reato, in base degli articoli 186 e 186-bis del Codice della strada. Il legislatore in questo senso è chiaro: sono previste sanzioni, perdita di punti, revoca dell’autovettura, sospensione della patente, risarcimento danni e persino l’arresto. Per i tassi alcolemici superiori agli 0,5 grammi le sanzioni aumentano da un terzo alla metà, se il reato è commesso nell’arco di tempo che va dalle 22.00 alle 7.00 del mattino.

L’accertamento avviene,secondo quanto previsto dalla legge, tramite le analisi del sangue o sul posto per mezzo di un apposito strumento, chiamato etilometro, nel quale la persona fermata dalle forze dell’ordine è tenuto a espirare. L’etilometro determina il quantitativo di alcol nel sangue tramite un calcolo applicato sulla misura di alcol nell’aria. L’esame viene ripetuto due volte, a distanza di 5 minuti.

Limiti di legge e sanzioni

Vediamo nel dettaglio i limiti di legge e le relative sanzioni. In caso di guida con tasso alcolico compreso tra 0,5 e 0,8 g/l, la sanzione è solo amministrativa e consiste in una multa compresa tra 531 € e 2.125 €, oltre al ritiro della patente dai tre ai sei mesi.

Con un tasso alcolemico compreso tra 0,8 e 1,5 g/l, si passa nel penale. Alla sanzione compresa tra 800 e 3.200 € e al ritiro della patente da 6 mesi ad 1 anno, si aggiungere l’arresto con una detenzione di 6 mesi.

Superati i 1,5 g/l sono previsti una multa compresa tra i 1.500 € e i 6.000 €, la sospensione della patente da 1 a 2 anni, il ritiro dell’automobile (a meno che il titolare della stessa non sia il conducente fermato) e la detenzione da 6 mesi ad 1 anno. In caso di recidività entro i due anni precedenti, la patente viene definitivamente revocata.

A meno che non si sia causato un incidente stradale, la detenzione è generalmente commutata in lavori socialmente utili, che estinguono il reato, revocano la confisca dell’automobile e dimezzano il periodo di ritiro della patente.

Guida in stato di ebbrezza per i neopatentati e altri soggetti particolari

Gli automobilisti al di sotto dei 21 anni, i neopatentati da meno di tre anni e i conducenti professionali in servizio, non possono assolutamente mettersi al volante dopo aver consumato bevande alcoliche.

Per loro sono previste sanzioni aggiuntive per i limiti di legge che abbiamo appena esaminato:

  • tasso alcolemico tra 0 e 0,5 g/l – sanzione da 164 € a 663 € e decurtazione di cinque punti sulla patente
  • tasso alcolemico tra 0,5 e 0,8 g/l – sanzione aumentata di 1/3
  • tasso da 0,8 gl/l – sanzione aumentata da 1/3 alla metà

Non è prevista la revoca della patente, ad eccezione per i conducenti di autobus, autoarticolati, veicoli per il trasporto di persone con un numero di posti superiore a 8 (escluso il conducente) e veicoli dal peso superiore a 3,5 tonnellate.

Un discorso ulteriore va fatto per i minorenni che si mettono alla guida senza patente e sotto l’effetto di bevande alcoliche. Per loro viene preclusa la possibilità di conseguire la patente di guida fino al 21° anno di età nel caso il tasso alcolemico sia superiore a 0,5 g/l. Se il tasso alcolico è inferiore, il limite viene ridotto al 19° anno di età.

Ricorso e prescrizione

È possibile fare ricorso se durante il controllo sono stati commessi dei vizi di forma. Per quanto riguarda la prescrizione, l’intervallo temporale è variabile in base alle sanzioni prevista:

  • due anni per sanzione amministrativa
  • tre anni per sanzione penale
  • cinque anni nel caso la legge preveda la reclusione per un periodo inferiore ai 5 anni

Incidente stradale sotto l’effetto di alcol

Se l’automobilista in stato di ebbrezza provoca un sinistro stradale, tutte le sanzioni precedenti vengono raddoppiate. È previsto anche il fermo amministrativo per la macchina per 180 giorni, salvo che titolare e conducente siano due soggetti distinti.

Con un tasso alcolico superiore a 1,5 g/l, la patente di guida viene revocata!

Omicidio stradale commesso in stato d’ebbrezza

A partire dal 2016 è stata introdotta la legge di omicidio stradale, che condanna con la reclusione l’automobilista che provoca un evento mortale, in seguito alla violazione di una o più regole del Codice della Strada.

La normativa è rivolta soprattutto agli automobilisti in stato di ebbrezza che causano la morte di terzi. Per loro è prevista una detenzione dai 5 ai 10 anni se il tasso alcolico riscontrato è compreso tra 0,8 e 1,5 g/l.

La pena viene portata da 8 a 12 anni di reclusione se il tasso alcolico supera 1,5g/l e per tutti i conducenti professionali in servizio, a prescindere dal livello del tasso alcolemico.

Vi sono poi delle aggravanti, come la fuga dopo il sinistro, con pene che aumentano da 1/3 a 2/3, o la morte di più persone con pene che possono arrivare fino ai 18 anni di reclusione.

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