Risparmiare soldi per il carburante

Risparmiare soldi per il carburante

È possibile risparmiare carburante, sia esso benzina, diesel, gpl e metano, anche senza rinunciare alla propria fidata quattro ruote? La risposta è sì, a patto di cambiare stile di guida. Questo non significa cominciare a intasare le strade cittadine guidando alla velocità di 20 km/h, quanto piuttosto adottare tanti piccoli accorgimenti che faranno sentire il loro peso in centinaia di euro risparmiati sul bilancio annuale. E anche l’ambiente vi ringrazierà!

Il primo consiglio è quello di effettuare una partenza lenta, ma repentina. In pratica vuol dire avviare il motore senza far salire inutilmente il numero di giri o riscaldarlo mentre l’auto è ancora ferma, in quanto non solo aumenta il consumo di carburante, ma anche l’usura delle componenti meccaniche interne al veicolo. Stesso discorso per i colpi di acceleratore a vuoto quando si aspetta al semaforo: l’auto emetterà gas nocivi per l’ambiente e per il portafogli, senza che il guidatore ne tragga alcun vantaggio.

Quando si è fermi, una buona regola è quella di spegnere il motore. A tale scopo sono ormai tanti i modelli con sistemi di “start & stop” per velocizzare questa procedura. Questo accorgimento diventa indispensabile in caso di soste prolungate, visto che il consumo di carburante con il motore al minimo è di circa 0,5 – 0,7 litri all’ora. Quando appare evidente che la sosta durerà più di un minuto, ad esempio ad un passaggio a livello, è meglio spegnere il motore.

Tornando al numero di giri, quando si cambia marcia è consigliabile passare in fretta a quelle più elevate utilizzandole tutte, piuttosto che far impennare il numero di giri con una marcia bassa per accelerare di botto: se si evita questa pratica, peraltro dannosa per il motore, il risparmio di benzina sarà tangibile. Cambiate le marce tra i 2.000 e i 2.500 giri al minuto e mantenete la marcia più alta possibile. Più precisamente tra i 2.000 e i 2.500 giri per le macchine a benzina e tra i 1.500 e 2.000 su quelle a gasolio. Se la vostra macchina non ha un contagiri, possiamo usare la velocità come riferimento: la terza dai 30 km/h, la quarta dai 40, la quinta dai 50 e, se l’avete, la sesta dai 60.

La velocità influisce certamente sui consumi, ma in città è sufficiente attenersi ai limiti ben noti e mantenere la distanza di sicurezza consigliata per evitare di dover dare colpi di gas troppo bruschi. Quest’ultimo punto è la chiave per uno stile di guida davvero ecocompatibile: cercare, nei limiti del possibile, di accelerare e decelerare sempre con gradualità evitando consumi inutili. Guidate a velocità costante: in questo modo ridurrete i consumi, poiché accelerare inutilmente fa sprecare una gran quantità di carburante.

Anche guidare velocemente incrementa i consumi: viaggiando a 120 km/h costanti si consuma il 30% di carburante in più per km percorso che viaggiando a 80 km/h costanti. Evitate per quanto possibile accelerazioni e frenate. Utilizzate la marcia più alta e il pedale dell’acceleratore schiacciato al massimo per ¾ (non a tavoletta).

Anticipate i flussi di traffico: limita le frenate e le accelerate inutili e vi consente di mantenere una velocità più costante. Sguardo sempre in avanti e valutate le situazioni in modo da agire in maniera efficiente. Quando poi è necessario rallentare o fermarsi del tutto, fatelo gradualmente.

Gonfiare i pneumatici con la pressione raccomandata dal produttore, non solo aiuta a prevenire forature e scopi della gomma, ma è anche molto utile per ridurre il consumo di carburante. Inoltre la distribuzione non ottimale del peso all’interno della macchina, influisce sulla stabilità. In questo caso si deve tenere conto del fatto che, in caso di frenata, è necessario più spazio per fermare la macchina. Controllate frequentemente la pressione dei pneumatici: se è ridotta del 25%, la resistenza aumenta del 10% e i consumi del 2%.

Salite e discese

La maggior parte degli automobilisti commette l’errore di accelerare in salita, consumando molto più carburante del dovuto e senza significativi vantaggi. Il modo migliore per affrontare un tratto in salita consiste nell’accelerare mentre siamo ancora in piano, per poi sfruttare lo slancio accumulato. Quando poi si comincia a percorrere la salita va utilizzata la marcia più elevata possibile, mantenendo la velocità costante ed evitando di accelerare.

Nei tratti in discesa la forza di gravità giocherà in nostro favore e sfruttando l’abbrivio, il consumo di carburante sarà praticamente azzerato.

Occhio alle curve

In fase di pianificazione del viaggio può essere molto utile scegliere il percorso con il minor numero di curve. Quando poi bisogna affrontarne una, come al solito evitate di frenare bruscamente.

Rallentate dolcemente, sollevando il piede dall’acceleratore e lasciate che l’inerzia faccia il suo dovere. Nel mezzo della curva cercate di mantenere un moto uniforme e tornate ad accelerare quando siete di nuovo sul rettilineo.

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